Composizione e notizie sul letame. Tempi e modi per l'utilizzo. Assistenza gratuita per programmare il lavoro di vangatura nel proprio orto o o giardino.
Il letame risulta essere ancora oggi uno dei migliori prodotti da utilizzare per ottenere dal terreno uno sviluppo rigoglioso delle coltivazioni.
L’avvento delle nuove tecnologie ha visto incrementare, negli anni, l’utilizzo di prodotti chimici per la concimazione dei nostri orti. Questa pratica però, se esercitata per lunghi periodi, impoverisce il terreno, privandolo di sostanza organica, un componente fondamentale per il fabbisogno delle nostre piante.
Ma come si sceglie il letame migliore? Quali sono gli accorgimenti da adottare quando si acquista il letame e quali tecniche usare per un corretto dosaggio nel terreno?
Nella nostra mini guida andremo a scoprire quali accortezze bisogna avere quando si decide di acquistare il letame. Il corretto uso per il dosaggio nel terreno e il momento giusto per massimizzarne le proprietà.
Il letame è dunque un concime di origine organica, formato dalle deiezioni solide e liquide di alcuni animali. Questo composto, mescolato alla lettiera (utilizzata nelle stalle come giaciglio per gli animali e costituita principalmente da paglia e fogliame) genera un ingrasso che viene fatto fermentare per un periodo più o meno lungo a seconda dell’origine del prodotto. Con il termine maturazione si indica il processo di fermentazione, che solitamente va da 9 mesi ad un anno.
Una buona maturazione riduce il pericolo dell’insorgenza di marciumi. In alcuni ortaggi particolarmente sensibili, neutralizza la probabilità di germogliamento di semi provenienti da piante infestanti contenute nel letame stesso.
Una buona stagionatura si denota dal colore scuro e dalla uniformità della massa.
Nel composto finale infatti non deve essere più possibile distinguere la paglia dalla lettiera.
Oltre ad apportare nel terreno sostanza organica, il letame contiene pure discrete quantità di fertilizzanti. Di seguito, un panoramica completa sulle varie tipologie.
Nel caso ci trovassimo nella necessità di acquistare del letame, si dovrà usare l’avvertenza di farcelo consegnare poco prima dell’utilizzo. Esso infatti non deve rimanere esposto all’aria per troppo tempo.
L’esposizione prolungata all’aperto potrebbe generare delle perdite di azoto sotto forma di ammoniaca, con i conseguenti danni per il terreno stesso.
Un impiego tempestivo del letame darà dunque un enorme vantaggio in termini resa finale. Organizzatevi col vostro fornitore e programmate le varie fasi in maniera accurata, i risultati saranno triplicati.
Una volta ottenuto il prodotto passate tempestivamente alla vangatura. Dovrete aver cura di interrare tutto il composto in maniera omogenea.
Tale operazione va effettuata qualche mese prima di qualsiasi tipo di semina o trapianto, in modo che il fertilizzante possa subire i necessari processi di decomposizione e integrazione al terreno.
In questo modo otterrete un composto uniforme e ricco, in grado di fornire alle future coltivazioni un habitat ideale allo sviluppo.
Dunque, I vantaggi della concimazione letamica non si limitano all’apporto, nel terreno, di sostanza organica e di un’ enorme quantità di flora microbica. Importanti benefici si ottengono sulle stesse proprietà fisiche e chimiche del terreno sul quale viene distribuito. In particolare, modifica vantaggiosamente la struttura dei terreni sabbiosi e di quelli argillosi e, a causa del suo PH leggermente acido, diminuisce l’alcalinità dei terreni basici.
A causa della scarsa reperibilità del letame, molto spesso si ricorre a prodotti essiccati comunemente chiamati “Stallatici“. Molto spesso questi prodotti hanno poco a che vedere con il letame.
Quest’ ultimi infatti sono costituiti per la maggior parte da sostanza derivante dal compostaggio di materiale vegetale. Si consiglia sempre di seguire il parere di un esperto per capire meglio i tempi e le quantità di utilizzo. In merito a questo, Agritalia fornisce assistenza e ulteriori consiglia tutti gli interessati.
Una alternativa valida da utilizzare per sul trapianto o sul rinvaso
qualsiasi pianta è l’humus di lombrico. Tratteremo questo argomento in maniera approfondita nel prossimo articolo.
Lo staff Agritalia .
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